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VI Commissione

(STUTTURA STAMPA)

Audizione presidente ARPA Enzo Lucchini in Commissione Ambiente:
su Brebemi nessuna responsabilità di Arpa nei controlli,
procedure corrette per l’autorizzazione di Cappella Cantone

Presidente Frosio: “Nessuna contrarietà a istituzione commissione d’inchiesta” -
La minoranza lamenta lacune nel sistema dei controlli e delle ispezioni


Milano, 14 dicembre 2011 – Nessuna responsabilità e nessun coinvolgimento di Arpa su Brebemi, dove l’unico ente che ha la responsabilità dei controlli è il consorzio BBM; i controlli eseguiti a Treviglio sui materiali impiegati nelle aree interessate dal passaggio di Brebemi e su richiesta avanzata il 18 agosto dalla locale amministrazione comunale, hanno evidenziato che non c’è traccia di materiale inquinante oltre la soglia prevista dalla legge vigente; per quanto concerne l’iter autorizzativo della discarica di Cappella Cantone, le procedure seguite da Arpa sono formalmente corrette e ineccepibili; mai il funzionario dell’Arpa Giuseppe Rotondaro, coinvolto nelle recenti indagini della magistratura, ha avuto ruolo, incarico o responsabilità alcuna nei procedimenti autorizzativi avviati e seguiti da Arpa.
Questi in sintesi i punti evidenziati dal presidente di Arpa Lombardia Enzo Lucchini che è intervenuto questa mattina in Commissione Ambiente presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord), accompagnato dal direttore generale Umberto Benezzoli e dal coordinatore dei Dipartimenti Giuseppe Sgorbati.
“Arpa è l’unica agenzia regionale ambientale italiana –ha aggiunto Lucchini- ad avere un Consiglio di Amministrazione in cui siedono anche rappresentanti dell’opposizione e per la quale negli ultimi due anni sono stati incrementati di due milioni e mezzo i fondi per l’esecuzione di nuovi e ulteriori controlli ambientali”.

“Non si possono confondere le responsabilità individuali con quelle istituzionali –ha commentato il presidente della Commissione Giosuè Frosio- e credo che l’incontro di questa mattina abbia contribuito a fare chiarezza nello specificare e nel distinguere le responsabilità dei principali attori di questa vicenda. Non ho nulla in contrario –ha aggiunto Frosio- all’istituzione di una commissione d’inchiesta e mi auguro che tale commissione d’inchiesta possa essere resa operativa in seno a questa Commissione, che per le prossime settimane ha già programmato su questa vicenda nuovi incontri con gli assessori regionali Belotti e Raimondi”.
L’audizione di oggi era stata sollecitata dai rappresentanti dei gruppi di minoranza, che hanno espresso perplessità sull’esito dell’incontro con particolare riferimento al sistema dei controlli.
“Non possiamo scaricare su altri soggetti la responsabilità di controlli, ispezioni e verifiche che la Regione ha comunque il dovere di fare –ha detto Giuseppe Villani (PD)-; è inaccettabile che su Brebemi tali responsabilità spettino solo al consorzio BBM: praticamente così facendo chi deve essere il soggetto controllato diventa anche unico e solo controllore di se stesso. Di mezzo c’è la salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente”.
Anche per Arianna Cavicchioli (PD) “Arpa deve necessariamente fare un salto di qualità in tema di controlli, soprattutto ora che con la realizzazione di Brebemi e Pedemontana si apre una stagione contraddistinta da numerosi cantieri potenzialmente a rischio di inquinamento”.
Per Gabriele Sola (IdV) “siamo chiaramente in presenza di grossi buchi normativi, regolamentari e politici se a nessun organismo amministrativo e istituzionale spetta la responsabilità dei controlli. L’imbarazzo dei dirigenti Arpa questa mattina era palpabile –ha aggiunto Sola- e non ci resta ora che attendere con rammarico l’esito delle indagini giudiziarie”.

 

(biass)

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VI Commissione

(STUTTURA STAMPA)

Manovra finanziaria e bilancio di previsione regionale:
via libera in Commissione Ambiente

Oltre 43 milioni di euro di investimenti in campo ambientale – Il Presidente
Giosuè Frosio (LN): “Impegni rispettati nonostante il difficile momento economico”



Milano, 30 novembre 2011
  Via libera in Commissione Ambiente presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord) ai provvedimenti di Bilancio, con il voto favorevole di Lega Nord e PdL, contrario il PD, astenuta l’UDC.

In campo ambientale sono previsti investimenti per il triennio 2012-2014 pari a 43,5 milioni per la bonifica, il ripristino e la riqualificazione ambientale dei siti inquinati e per far fronte ad interventi di messa in sicurezza d’emergenza. Da sottolineare per il 2012 lo stanziamento di due milioni di euro destinati ai Comuni per l’attività di controllo sui veicoli circolanti e di un milione e mezzo di euro per lo sviluppo di strumenti e progetti di sostenibilità ambientale. Sempre per il prossimo anno saranno stanziati tre milioni e 800mila euro per il sistema di protezione civile e altri tre milioni e 200mila euro per il sistema antincendio boschivo. Per il triennio vengono infine stanziati 15 milioni di euro per finanziare opere pubbliche in presenza e conseguenza di calamità naturali (il cosiddetto “pronto intervento”).

“Seppure in un momento di grave difficoltà economica –ha commentato il Presidente Giosuè Frosio (Lega Nord)- Regione Lombardia riesce con questo bilancio a mantenere gli impegni essenziali assunti, consapevoli che anche in tema di qualità dell’aria la programmazione del passato ha già dato importanti e significativi risultati. Il lavoro svolto –ha aggiunto Frosio- non va sicuramente perso e sul fronte della ricerca ambientale il cammino intrapreso continua”.

Giuseppe Villani ha motivato il voto contrario del Partito Democratico esprimendo forte preoccupazione e lamentando come “questo bilancio presenti una eccessiva confusione in termini di obiettivi e programmazione, contenga troppi tagli e peraltro fatti in modo inopportuno. Anche e seppur in un momento di difficoltà economica  –ha aggiunto Villani- la tutela dell’ambiente doveva e deve continuare a essere una priorità, ma così non è invece per questa maggioranza”.

(biass)

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Consiglio Regionale

(STUTTURA STAMPA)

Ottimale gestione dei rifiuti speciali è la sfida prioritaria:
approvati in Consiglio regionale indirizzi programmatici

Entro fine 2012 differenziata al 65%, incentivate le bonifiche di aree contaminate.
Presentata dal relatore Giammario risoluzione su inerti da cava per sblocco cantieri


Milano, 8 novembre 2011 – Una ottimale gestione dei rifiuti speciali è la sfida prioritaria che Regione Lombardia si è posta nella programmazione della gestione dei rifiuti per i prossimi anni, con particolare attenzione ai materiali isolanti, all’amianto, alla parte non metallica dei veicoli rottamati, ai fanghi di depurazione e agli inerti. Inoltre entro il 31 dicembre 2012 la soglia regionale della raccolta differenziata dovrà essere pari almeno al 65% e la Lombardia dovrà essere autosufficiente nello smaltimento dei rifiuti urbani. Infine particolare attenzione dovrà essere posta alla bonifica dei siti contaminati, con un accelerazione dei tempi di intervento e messa in sicurezza delle aree coinvolte.
Sono questi gli indirizzi in materia di gestione dei rifiuti approvati a maggioranza questo pomeriggio in Consiglio regionale (a favore PdL e Lega Nord, astenuta l’UdC, contrari PD, SeL e IdV) e che la Giunta regionale dovrà avere come riferimenti nel periodo temporale 2013-2020 in concomitanza con le date stabilite dal Pacchetto Clima dell’Unione Europea. Sull’argomento numerose sono state le audizioni coi soggetti interessati, dalle quali il relatore Angelo Giammario ha preso spunto per elaborare anche una proposta di risoluzione anch’essa approvata a maggioranza dal Consiglio e che impegna la Giunta lombarda ad attivarsi presso il Governo affinchè sia predisposta una interpretazione autentica e uniforme su quelli che sono da considerare e classificare come inerti da cava e non rifiuti, evitando così il blocco ingiustificato di molti cantieri.
“Queste linee guida –ha evidenziato il presidente della Commissione Ambiente Giosuè Frosio (Lega Nord)- costituiscono una base e un supporto importante per definire meglio il progetto di legge in discussione sui piani cave. Inoltre –aggiunge Frosio- finalmente in materia di gestione dei rifiuti diamo regole certe e chiare alle Province, dopo che negli scorsi anni in più occasioni erano emersi problemi legati a differenti interpretazioni normative”.
La Lombardia da sola produce circa il 20% dei rifiuti speciali non pericolosi e il 30% di quelli pericolosi su scala nazionale, con una produzione totale annua pari a 22 milioni e mezzo di tonnellate. “Il documento di programmazione per la gestione dei rifiuti speciali –ha spiegato il relatore del provvedimento Angelo Giammario (PdL)- dovrà avere come obiettivi principali la riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti speciali prodotti, favorire la possibilità di riutilizzo nonché verificare la compatibilità ambientale degli impianti adibiti al trattamento dei rifiuti stessi”.
In particolare sul fronte dello smaltimento dell’amianto, stimando tuttora l’esistenza in Lombardia di oltre 3 milioni di metri quadrati di coperture in cemento-amianto e considerata la mancanza di impianti sufficienti, Regione Lombardia dovrà incentivare la realizzazione di impianti innovativi per l’inertizzazione e il successivo recupero dell’amianto riducendo così l’esportazione all’estero, con l’obiettivo di rimuovere completamente la presenza di amianto sul territorio regionale entro il 2015.
La realizzazione di nuovi impianti adeguatamente attrezzati sarà favorita anche per lo smaltimento della parte non metallica dei veicoli rottamati, che rappresenta circa il 25% del peso totale e che viene avviata a frantumazione. In grande crescita è pure la produzione di rifiuti inerti (in Lombardia oltre un milione di tonnellate all’anno): in tal campo saranno favorite politiche che puntano sul recupero di tali materiali incentivando impianti di lavorazione di materiali inerti da riciclaggio a vantaggio di una minore cavazione.
Per quanto concerne invece la bonifica delle aree inquinate, il provvedimento in discussione in Commissione Ambiente evidenzia come sul territorio lombardo sono presenti 7 siti inquinati di interesse nazionale (ex Falck di Sesto San Giovanni, Bovisa Gasometri di Milano, Caffaro a Brescia, Passirano e Castegnato, Polo Chimico di Rodano e Pioltello (MI), Laghi di Mantova e Polo chimico (MN), ex Fibronit a Broni (PV) e Cascina Gazzera a Cerro al Lambro): inoltre Regione Lombardia gestisce direttamente i procedimenti amministrativi per 49 siti che presentano problematiche di contaminazione, mentre sono 1092 i siti iscritti all’anagrafe regionale per i quali è stato concluso positivamente l’iter di bonifica: su 93 siti la cui bonifica è stata finanziata da Regione Lombardia, 34 sono già stati messi a norma. Infine sullo smaltimento dei rifiuti urbani resta confermato l’obiettivo del raggiungimento entro il 31 dicembre 2012 del limite minimo del 65% per la raccolta differenziata: allo stato attuale le province di Cremona, Lecco, Varese e Lodi già presentano dati vicini al 60%.
“La proposta contiene alcune indicazioni interessanti  -ha commentato Giuseppe Villani (PD)- ma manca una programmazione complessiva degli interventi e soprattutto non troviamo precise indicazioni finanziarie”. Sulla necessità di salvaguardare meglio il territorio lombardo, anche e soprattutto in una prospettiva legata alla tutela della salute dei cittadini, è intervenuto anche Francesco Patitucci (IdV).
L’Assessore al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti ha infine richiamato il senso di responsabilità degli amministratori pubblici nel trovare soluzioni ai problemi dello smaltimento, facendo ciascuno la propria parte direttamente nei Comuni e nei territori di propria competenza: “I rifiuti lombardi –ha detto- vanno gestiti in Lombardia senza però creare un surplus di impianti”.

(biass)

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Consiglio Regionale

(STUTTURA STAMPA)

Tariffe escavazione: Consiglio approva aumenti

Per la maggioranza un segnale di attenzione alla tutela del territorio, la minoranza chiedeva uno sforzo in più


Milano, 8 novembre 2011 – Via libera a maggioranza all’aggiornamento delle tariffe per l’escavazione, con un incremento economico generale per tutte le categorie e non solo per i settori pietre ornamentali, sabbia e ghiaia, come era stato inizialmente stabilito dalla Commissione Ambiente. Lo ha stabilito questo pomeriggio il Consiglio regionale, approvando il nuovo tariffario emendato dall’Assessore regionale all’Ambiente Marcello Raimondi (PdL) e così formulato: sabbia e ghiaia 0,70 euro al metro cubo cavato (la Commissione aveva proposto 1 euro); argilla 0,55 euro al metro cubo (la Commissione aveva proposto 0,52 euro); torba 1,65 euro al metro cubo (cinque centesimi in più rispetto alla proposta della Commissione); pietre ornamentali 5,30 euro al metro cubo (in Commissione era stato inizialmente stabilito 5 euro); rocce a usi industriali e pietrischi 0,49 euro al metro cubo (tre centesimi in più rispetto alla proposta orginaria).
Secondo le spiegazioni fornite dai tecnici dell’assessorato regionale, le nuove tariffe di escavazione, riferite al biennio 2010-2011, non potranno avere valore retroattivo e avranno validità fino a nuova e successiva modifica.
Il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole di PdL e Lega Nord, astenuti Udc e PD, contrari SEL e Italia dei Valori. “Dobbiamo renderci conto –ha detto il relatore Giangiacomo Longoni - che il nostro territorio è un bene limitato e quindi deve essere tutelato e salvaguardato con più rigore e attenzione, come in materia di escavazione ci insegnano Paesi come la Repubblica Ceca, la Svezia e il Regno Unito. Da qui la necessità di un aumento delle tariffe che tenga comunque conto delle esigenze degli operatori senza penalizzarli eccessivamente”.

Giulio Cavalli (SEL), Angelo Costanzo e Giuseppe Civati (PD), hanno invece lamentato come l’emendamento dell’Assessore Raimondi introduca un ulteriore modifica a un provvedimento che in Commissione aveva ottenuto il parere favorevole unanime di tutti i gruppi: “Si poteva fare di più. Pur davanti alla conferma di un piccolo aumento delle tariffe,non comprendiamo il motivo –hanno detto- di quello che sembra un compromesso ulteriore generato da pressioni rispetto alle quali il Consiglio Regionale dovrebbe essere autonomo e indipendente”. Per il presidente della Commissione Ambiente Giosuè Frosio (Lega Nord) il tariffario finale è invece “pienamente rispettoso delle indicazioni e degli indirizzi espressi dalla Commissione e rappresenta un giusto equilibrio tra le esigenze degli operatori e la necessità di tutelare meglio il territorio”.

 

(biass)

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Consiglio Regionale

(STUTTURA STAMPA)

Documento Strategico Annuale regionale: tra i punti approvati
la richiesta di risorse adeguate per le Comunità montane lombarde

I commenti di Carlo Spreafico, Carlo Saffioti, Franco Nicoli Cristiani e Giosuè Frosio


Milano, 8 novembre 2011 – Assicurare le risorse economiche necessarie al funzionamento delle Comunità montane lombarde: è quanto contenuto nel Documento Strategico Annuale approvato oggi a maggioranza dal Consiglio regionale e che rappresenta l'aggiornamento del programma regionale di sviluppo indicando le linee programmatiche dell'azione di governo regionale per l'anno 2012.
Complessivamente sono 14 i punti su cui la risoluzione approvata oggi dall’Assemblea lombarda impegna in modo prioritario la Giunta regionale: tra questi la richiesta di “rivedere i criteri di finanziamento delle Comunità montane lombarde, alcune delle quali si trovano attualmente in una situazione che impedisce loro di approvare i bilanci e mettere in pericolo la loro esistenza”.
Il Consigliere Segretario Carlo Spreafico (PD), intervenendo anche in qualità di Presidente del Comitato Amici per la Montagna del Consiglio regionale, ha sottolineato come “le Comunità Montane in Lombardia vanno salvaguardate e sono un ente prezioso. Possiamo anche discuterne le funzioni e indirizzarle maggiormente verso la tutela del territorio montano –ha detto Spreafico- ma dobbiamo far sì che possano continuare a svolgere un ruolo importante nell’architettura istituzionale regionale, consapevoli del fatto che nell’ultima legislatura abbiamo già provveduto a ridurne il numero”.
Per il presidente della Commissione regionale Agricoltura Carlo Saffioti (PdL) e per il Vice Presidente del Consiglio Franco Nicoli Cristiani (PdL) “le Comunità Montane svolgono un compito di regia e di indirizzo fondamentale nei territori montani, che rappresentano il 40% dell’intera superficie regionale lombarda. Da qui la necessità di metterle in condizione di poter operare in modo sereno e continuativo, riconoscendo che molto ancora va fatto nella direzione dei tagli ai costi della politica, ma stando attenti ad evitare che con l’acqua sporca si butti via anche il bambino”.  
“Regione Lombardia deve continuare  a garantire il proprio sostegno non solo alle Comunità montane, ma all’intero sistema montagna –gli ha fatto eco il presidente della Commissione Ambiente e Protezione civile Giosuè Frosio (Lega Nord)- e dobbiamo valutare seriamente persino l’ipotesi di una legge speciale regionale per la montagna, sempre più soggetta all’impoverimento demografico ed economico. Gli accordi di programma sottoscritti in questi ultimi mesi sugli impianti di risalita, sul termalismo, sulla viabilità e sulle infrastrutture montane -ha concluso Frosio-  testimoniano l’attenzione di Regione Lombardia, ma ora dobbiamo sviluppare ancor di più il percorso intrapreso”.

(biass)

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VI Commissione

(STUTTURA STAMPA)


Seconda linea inceneritore di Trezzo d’Adda e bioreattore Lacchiarella:
presidente Provincia Milano Guido Podestà in Commissione Ambiente

L’audizione mercoledì 9 alle ore 14 nell’Aula del Consiglio regionale

 

Milano, 7 novembre 2011 –  Il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà interverrà mercoledì 9 novembre alle ore 14 a Palazzo Pirelli nell’Aula del Consiglio regionale lombardo, prendendo parte all’audizione programmata dalla Commissione regionale Ambiente e Protezione civile sulle problematiche relative alla gestione dei rifiuti nella Provincia di Milano. “La Provincia di Milano ci dovrà dire chiaramente anche qual è la sua posizione sul progetto di raddoppio dell’inceneritore di Trezzo d’Adda”, ha sottolineato il presidente della Commissione Ambiente Giosuè Frosio (Lega Nord), dopo che nei mesi scorsi i sindaci di Trezzo d’Adda e di Grezzago avevano sollecitato la sospensione della procedura di VIA e l’assunzione di provvedimenti amministrativi in grado di bloccare il raddoppio dell’inceneritore.
“Le procedure vanno rispettate negli iter e nei tempi che richiedono –ha evidenziato a sua volta il Vice Presidente della Commissione Angelo Giammario (PdL)- ma Regione Lombardia ha espresso chiaramente la volontà politica di concludere l’iter in tempi brevi. Ora chiederemo formalmente al Presidente della Provincia di Milano di esprimere una posizione definitiva e inequivocabile su Trezzo. Nell’occasione solleciteremo Podestà a fornire dettagli più precisi anche sul ricorso presentato dalla Provincia di Milano contro la realizzazione di un nuovo bioreattore a Lacchiarella”.

Su quest’ultima questione, l’incontro con il presidente della Provincia Guido Podestà sarà preceduto da una audizione che avrà inizio in mattinata alle ore 10.30 sempre in Aula consiliare con il sindaco di Lacchiarella e il locale “Comitato No Discarica”.  Regione Lombardia aveva rilasciato parere favorevole al progetto per la realizzazione a Lacchiarella e Giussago di un bioreattore attivabile per la degradazione di rifiuti non pericolosi, limitato alla realizzazione di nove lotti funzionali per i primi cinque anni di esercizio, per un quantitativo massimo di 479mila metri cubi di rifiuti. Per i rappresentanti del Partito Democratico in Regione, questo nuovo impianto ricade però in un’area vincolata per motivi paesaggistici e su un territorio già interessato dalla presenza di numerose aziende a rischio di incidente rilevante, con il parere contrario espresso da 18 sindaci dei Comuni limitrofi.

 (biass)

 

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Consiglio Regionale

(STUTTURA STAMPA)

Piccoli Comuni: la legge introduce obblighi per l’associazione di servizi.
A Bergamo giovedì 10 novembre confronto con gli amministratori locali 

Promosso dai Presidenti Giosuè Frosio e Carlo Saffioti – Sarà presente l’Assessore regionale alla Semplificazione Carlo Maccari –
Alle 18 allo Ster di Bergamo

Milano, 3 novembre 2011 – “Prospettive, analisi e azioni di Regione Lombardia in attuazione dell’articolo 16 della legge 148 del 14 settembre 2011”: è questo il tema oggetto dell’incontro organizzato congiuntamente dal Presidente della Commissione regionale “Ambiente e Protezione civile” Giosuè Frosio (Lega Nord) e dal Presidente della Commissione “Agricoltura” Carlo Saffioti e che si terrà giovedì 10 novembre alle ore 18 presso la Sede Territoriale Regionale (STER) di Bergamo in via XX Settembre 18/a.
Nell’occasione interverrà l’Assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione della Regione Lombardia Carlo Maccari, che si confronterà con i sindaci e gli amministratori locali sulle novità introdotte dalla nuova normativa che obbliga i piccoli Comuni a nuovi adempimenti in materia di aggregazione e associazione di servizi.
“Fino al 17 novembre –spiegano Frosio e Saffioti- Regione Lombardia può suggerire e apportare modifiche alla normativa in materia per quanto di propria competenza: lunedì 7 novembre si aprirà un tavolo con l’Anci per discuterne e tra le ipotesi c’è anche quella di abbassare il limite minimo di abitanti richiesto per dare vita a una Unione di Comuni. L’incontro con gli amministratori locali allo STER di Bergamo sarà occasione per confrontarsi e approfondire ulteriormente proprio questi temi, concordando così una azione comune dopo che negli ultimi mesi il confronto con gli amministratori locali è stato sempre costante e ha già consentito di individuare alcune soluzioni condivise”.
Nello specifico tutti i Comuni sotto i mille abitanti entro metà marzo 2012 saranno costretti ad accorpare tutti i servizi optando per l’ingresso o la costituzione di una Unione di Comuni (che dovrà avere minimo 10mila abitanti) o per un accordo in convenzione (minimo 5mila abitanti). In quest’ultimo caso i Comuni dovranno giustificare e dimostrare la convenienza economica della scelta di optare per la convenzione e non per l’ingresso in una Unione inviando un apposito modulo esplicativo al Ministero entro il 30 settembre del 2012: i Comuni che non si vedranno riconoscere la convenzione di servizi dal Ministero, saranno inseriti entro fine 2012 dalla Regione in una delle Unioni già esistenti.
I Comuni montani con popolazione compresa tra i mille e i tremila abitanti e i Comuni di pianura tra i mille e i cinquemila abitanti dovranno a loro volta associare i 27 servizi racchiusi nelle 6 funzioni fondamentali, anch’essi mediante l’ingresso o la costituzione di una Unione di Comuni o per un accordo in convenzione. Le sei funzioni fondamentali indicate sono: organizzazione, gestione e controllo; viabilità e trasporti; servizi sociali; istruzione pubblica; polizia locale; territorio e urbanistica. Due di queste dovranno essere obbligatoriamente associate entro il 31 dicembre di quest’anno, le altre quattro entro il 31 dicembre 2012.


(biass)

 

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VI Commissione

(STUTTURA STAMPA)

Ottimale gestione dei rifiuti speciali è la sfida prioritaria:
approvati in Commissione Ambiente gli indirizzi
per la programmazione regionale in materia di rifiuti

Entro fine 2012 differenziata al 65%, incentivate le bonifiche di aree contaminate -
Presentata dal relatore Giammario risoluzione su inerti da cava che andrà in Aula


Milano, 26 ottobre 2011 – Una ottimale gestione dei rifiuti speciali è la sfida prioritaria che Regione Lombardia si è posta nella programmazione della gestione dei rifiuti per i prossimi anni, con particolare attenzione ai materiali isolanti, all’amianto, alla parte non metallica dei veicoli rottamati, ai fanghi di depurazione e agli inerti. Inoltre entro il 31 dicembre 2012 la soglia regionale della raccolta differenziata dovrà essere pari almeno al 65% e la Lombardia dovrà essere autosufficiente nello smaltimento dei rifiuti urbani. Infine particolare attenzione dovrà essere posta alla bonifica dei siti contaminati, con un accelerazione dei tempi di intervento e messa in sicurezza delle aree coinvolte.
Sono questi gli indirizzi in materia di gestione dei rifiuti approvati a maggioranza questa mattina (a favore PdL e Lega Nord, astenuta l’UdC, contrari PD, SeL e IdV) in Commissione “Ambiente e Protezione Civile” presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord) e che la Giunta regionale dovrà avere come riferimenti nel periodo temporale 2013-2020 in concomitanza con le date stabilite dal Pacchetto Clima dell’Unione Europea. Sull’argomento numerose sono state le audizioni coi soggetti interessati, dalle quali il relatore Angelo Giammario ha preso spunto per elaborare anche una proposta di risoluzione che sarà portata all’attenzione del Consiglio regionale e che impegna la Giunta lombarda ad attivarsi presso il Governo nazionale affinchè sia predisposta una interpretazione autentica e uniforme su quelli che sono da considerare e classificare come inerti da cava e non rifiuti, evitando così il blocco ingiustificato di molti cantieri. “Questa risoluzione –spiega Giammario- ha visto oggi il voto contrario delle opposizioni dopo che le stesse in Commissione si erano pronunciate a favore nelle precedenti sedute: un voto in contrasto anche con quanto fatto dagli stessi gruppi di opposizione in Parlamento che invece l'hanno votata con il sostegno di figure come Realacci”.
“Queste linee guida –evidenzia il presidente Giosuè Frosio- costituiscono una base e un supporto importante per definire meglio il progetto di legge in discussione sui piani cave. Inoltre –aggiunge Frosio- finalmente in materia di gestione dei rifiuti diamo regole certe e chiare alle Province, dopo che negli scorsi anni in più occasioni erano emersi problemi legati a differenti interpretazioni normative”.
La Lombardia da sola produce circa il 20% dei rifiuti speciali non pericolosi e il 30% di quelli pericolosi su scala nazionale, con una produzione totale annua pari a 22 milioni e mezzo di tonnellate. “Il documento di programmazione per la gestione dei rifiuti speciali –ha spiegato il relatore del provvedimento Angelo Giammario (PdL)- dovrà avere come obiettivi principali la riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti speciali prodotti, favorire la possibilità di riutilizzo nonché verificare la compatibilità ambientale degli impianti adibiti al trattamento dei rifiuti stessi”.
In particolare sul fronte dello smaltimento dell’amianto, stimando tuttora l’esistenza in Lombardia di oltre 3 milioni di metri quadrati di coperture in cemento-amianto e considerata la mancanza di impianti sufficienti, Regione Lombardia dovrà incentivare la realizzazione di impianti innovativi per l’inertizzazione e il successivo recupero dell’amianto riducendo così l’esportazione all’estero, con l’obiettivo di rimuovere completamente la presenza di amianto sul territorio regionale entro il 2015.
La realizzazione di nuovi impianti adeguatamente attrezzati sarà favorita anche per lo smaltimento della parte non metallica dei veicoli rottamati, che rappresenta circa il 25% del peso totale e che viene avviata a frantumazione. In grande crescita è pure la produzione di rifiuti inerti (in Lombardia oltre un milione di tonnellate all’anno): in tal campo saranno favorite politiche che puntano sul recupero di tali materiali incentivando impianti di lavorazione di materiali inerti da riciclaggio a vantaggio di una minore cavazione.
Per quanto concerne invece la bonifica delle aree inquinate, il provvedimento in discussione in Commissione Ambiente evidenzia come sul territorio lombardo sono presenti 7 siti inquinati di interesse nazionale (ex Falck di Sesto San Giovanni, Bovisa Gasometri di Milano, Caffaro a Brescia, Passirano e Castegnato, Polo Chimico di Rodano e Pioltello (MI), Laghi di Mantova e Polo chimico (MN), ex Fibronit a Broni (PV) e Cascina Gazzera a Cerro al Lambro): inoltre Regione Lombardia gestisce direttamente i procedimenti amministrativi per 49 siti che presentano problematiche di contaminazione, mentre sono 1092 i siti iscritti all’anagrafe regionale per i quali è stato concluso positivamente l’iter di bonifica: su 93 siti la cui bonifica è stata finanziata da Regione Lombardia, 34 sono già stati messi a norma. “Obiettivo del piano regionale di bonifica –ha evidenziato Giammario (PdL)- dovrà essere quello di fornire supporto tecnico e amministrativo ai Comuni e agli Enti locali ai quali fanno capo le procedure di bonifica, puntando su una successiva valorizzazione delle aree in termini di riqualificazione urbanistica e favorendo lo smaltimento dei rifiuti provenienti dai siti contaminati in idonei poli autorizzati da individuarsi nei rispettivi piani provinciali”.
La Commissione ha approvato anche tre emendamenti presentati da Giammario che pongono ulteriori vincoli e tutele precise in tema di bonifiche, nel rispetto delle aree interessate e per una migliore e più certa messa in sicurezza dei siti contaminati.
Infine, per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti urbani, resta confermato l’obiettivo del raggiungimento entro il 31 dicembre 2012 del limite minimo del 65% per la raccolta differenziata: allo stato attuale le province di Cremona, Lecco, Varese e Lodi già presentano dati vicini al 60%.
“Sicuramente -ha commentato Giuseppe Civati (PD)- occorre un piano di programmazione dove tra gli indirizzi sia data assoluta priorità e attenzione alla gestione dei rifiuti speciali. Senza dimenticarci –ha aggiunto Civati- che la questione dell’incenerimento non deve essere considerata in contraddizione con la raccolta differenziata: certi territori non possono continuare a giustificare basse percentuali di raccolta differenziata con la scusa della presenza di numerosi impianti di incenerimento”.

(biass)

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Consiglio Regionale

(STUTTURA STAMPA)


Ecoforum: giovedì 27 a Clusone presentazione
dell’importante complesso realizzato con materiali ecosostenibili

Interverranno il Presidente della Commissione regionale “Ambiente
e Protezione civile” Giosuè Frosio (Lega Nord) e il Presidente della
Commissione regionale “Agricoltura, Parchi e Montagna” Carlo Saffioti (PdL)


Milano, 25 ottobre 2011 – Una struttura innovativa di 19mila metri cubi, prima a essere realizzata in provincia di Bergamo a “doppia pelle” (speciale facciata in vetro che consente un controllo luminoso e climatico in grado di dimezzare i costi gestionali), costruita con materiali e sistemi perfettamente rispettosi dell’ambiente: un vasto complesso di nuovi negozi, servizi e uffici, realizzati facendo ricorso a pannelli fotovoltaici e utilizzando per le coperture degli edifici materiale in lega di zinco e titanio e per la copertura della piazza materiale di vetro schermante.
E’ questo Ecoforum, complesso realizzato da Immobiliare Percassi e che sarà ufficialmente presentato giovedì 27 ottobre alle ore 16.30 a Clusone in via Zucchelli 2 alla presenza delle maggiori istituzioni locali: all’appuntamento saranno presenti anche il Presidente della Commissione regionale “Ambiente e Protezione civile” Giosuè Frosio (Lega Nord) e il Presidente della Commissione regionale “Agricoltura, Parchi e Montagna” Carlo Saffioti (PdL), che porteranno il saluto dell’istituzione lombarda auspicando che realtà come quella di Immobiliare Percassi possano continuare a essere anche in futuro occasione di sviluppo non solo occupazionale e turistico per l’intero territorio bergamasco, ma anche e soprattutto esempio di una nuova frontiera dell’edilizia sempre più attenta al ricorso alle energie rinnovabili.
“Oggi ogni grande realtà e grande gruppo industriale si trova davanti a nuove sfide generazionali –evidenzia Giosuè Frosio- che in questo caso non possono non tenere conto anche di una maggiore e rinnovata attenzione al tema della sostenibilità ambientale. In Commissione Ambiente stiamo in questi ultimi mesi lavorando a una revisione generale degli indirizzi programmatici in materia di smaltimento dei rifiuti e stiamo definendo una sostanziale riforma dei piani cave, consapevoli che la promozione di un territorio debba andare di pari passo anche con la sua tutela e la sua valorizzazione ambientale. Più rigore nelle opere di bonifica, recepimento obbligatorio della Valutazione Ambientale Strategica, più poteri alle Province (o ai soggetti territoriali che ne assorbiranno le funzioni), inasprimento delle sanzioni per gli illeciti, agevolazioni per le imprese escavatrici virtuose. Sono questi i punti principali su cui poggia la riforma della legge che regola l’attività delle cave minerarie lombarde, consapevoli che gli operatori virtuosi dovranno essere agevolati e messi nelle condizioni di operare nel miglior modo possibile. Inoltre –sottolinea ancora Frosio- dobbiamo tener presente che in grande crescita è pure la produzione di rifiuti inerti (in Lombardia oltre un milione di tonnellate all’anno): in tal campo Regione Lombardia favorirà politiche che puntano sul recupero di questa tipologia di rifiuti incentivando impianti di lavorazione di materiali inerti da riciclaggio a vantaggio di una minore cavazione”.
“Immobiliare Percassi è da sempre una delle realtà industriali più consolidate e attive sull’intero territorio bergamasco –ribadisce Carlo Saffioti (PdL)- e l’auspicio è che anche in futuro possa continuare a dare, insieme alle altre imprese bergamasche che puntano su innovazione e qualità, un contributo importante e significativo in termini di sviluppo occupazionale e produttivo in un comparto peraltro attualmente attraversato e interessato da una difficile crisi. Oggi la gente chiede una abitazione di qualità, le esigenze sono cambiate e si sono differenziate, ma tutti vogliono comunque una cura e una attenzione maggiore a quello che è il fattore ambientale e naturalistico del contesto in cui vanno ad abitare. Possiamo dire che oggi al comfort domestico si aggiunge il comfort ambientale, e di questa esigenza bisogna tenerne conto e esserne interpreti credibili e fedeli. Anche perché –aggiunge Saffioti- siamo tutti consapevoli che la coniugazione ideale tra ambiente e edilizia è anche il binomio che più e meglio può promuovere la realtà turistica di questo territorio, consapevoli che oggi il turismo è e deve essere per le nostre valli una risorsa sulla quale concentrare maggiori risorse e investimenti. Regione Lombardia ha a cuore questo concetto, sviluppiamolo e costruiamolo allora insieme con risorse umane e economiche che mi auguro potranno integrarsi e sostenersi vicendevolmente. E’ l’invito che rivolgo a tutti voi e agli imprenditori e operatori bergamaschi del settore”. 

(biass)

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VI Commissione

Omnimilano-REGIONE

Commissione su inceneritore Trezzo: “Presto audizione Provincia”

(OMNIMILANO) Milano, 12 Ottobre 2011 - "Quanto prima convocheremo in Commissione la Provincia perché ci dica chiaramente qual è la sua posizione sul progetto di raddoppio dell'inceneritore di Trezzo d'Adda". Lo ha confermato questa mattina il presidente della Commissione Ambiente Giosuè Frosio (Lega Nord) al termine dell'audizione tenuta in Commissione alla quale erano presenti gli amministratori comunali di Trezzo d'Adda e di Grezzago. In primavera era stato in particolare il sindaco di Grezzago a chiedere la possibilità di sospendere la procedura di Via e l'assunzione di provvedimenti amministrativi in grado di bloccare il raddoppio dell'inceneritore."Le procedure vanno rispettate negli iter e nei tempi che richiedono -ha evidenziato a sua volta il Vice Presidente della Commissione Angelo Giammario (Pdl)- ma Regione Lombardia ha espresso chiaramente la volontà politica di concludere l'iter in tempi brevi. Ora chiederemo formalmente al presidente della Provincia di Milano di inviare al più presto alla Giunta regionale e alla Commissione una posizione definitiva e inequivocabile su Trezzo".

Angelo Giammario ha quindi evidenziato come sul tema dei rifiuti occorra oggi una operazione culturale profonda: "Regione Lombardia sta valutando nel nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti la possibilità di razionalizzare gli impianti esistenti senza crearne di nuovi, anche attraverso il potenziamento della raccolta differenziata e l'abbassamento della produzione di rifiuti e con l'obiettivo del raggiungimento dell'autosufficienza provinciale".

Come annunciato da Giammario in Commissione, una ottimale gestione dei rifiuti speciali è la sfida prioritaria che Regione Lombardia si è posta nella programmazione della gestione dei rifiuti per i prossimi anni, con particolare attenzione ai materiali isolanti, all'amianto, alla parte non metallica dei veicoli rottamati, ai fanghi di depurazione e agli inerti.

Inoltre particolare attenzione dovrà essere posta alla bonifica dei siti contaminati, con un accelerazione dei tempi di intervento e messa in sicurezza delle aree coinvolte.

red

                                                                                                                                                                                                              ____

VI Commissione

(NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE)

Tariffe escavazione: unanime approvazione ad aumenti
per i settori sabbia e ghiaia e per le pietre ornamentali

Dalla Commissione Ambiente un segnale di attenzione alla tutela del territorio


Milano, 5 ottobre 2011 – Via libera all’aggiornamento delle tariffe per l’escavazione, con un incremento economico per i settori di sabbia e ghiaia e delle pietre ornamentali: restano invece invariate le altre categorie, secondo quanto indicato nel prospetto iniziale presentato dalla Giunta regionale e parametrato sull’Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato (l’indice depurato dagli effetti delle variazioni di prezzo dei beni energetici importati).
Lo ha stabilito questa mattina la Commissione Ambiente presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord), approvando all’unanimità il nuovo tariffario emendato dal relatore Giangiacomo Longoni (Lega Nord) e così formulato: sabbia e ghiaia 1 euro al metro cubo cavato (la Giunta regionale aveva proposto 0,46 euro); argilla 0,52 euro al metro cubo; torba 1,60 euro al metro cubo; pietre ornamentali 5 euro al metro cubo (la Giunta aveva proposto 3,70 euro); rocce a usi industriali 0,46 euro al metro cubo; pietrischi 0,46 euro al metro cubo.
Secondo le spiegazioni fornite dai tecnici dell’assessorato regionale, le nuove tariffe di escavazione, riferite al biennio 2010-2011, entreranno comunque in vigore solo dopo la definitiva approvazione in Consiglio regionale, non potranno avere valore retroattivo e avranno validità fino a nuova e successiva modifica.
L’emendamento presentato da Longoni è stato sottoscritto da tutti i Gruppi consiliari e l’aumento dei settori sabbia e ghiaia e pietre ornamentali è stato motivato con l’esigenza di adeguarsi e allinearsi alle tariffe degli altri Paesi europei. “Dobbiamo renderci conto –ha detto Giangiacomo Longoni- che il nostro territorio è un bene limitato e quindi deve essere tutelato e salvaguardato con più rigore e attenzione, come in materia di escavazione ci insegnano Paesi come la Repubblica Ceca, la Svezia e il Regno Unito”.

“Siamo soddisfatti –ha detto Angelo Costanzo (PD)- nel vedere come la presentazione del nostro emendamento iniziale che elevava le tariffe indicate, abbia prodotto un utile approfondimento del tema e abbia portato la Commissione a modificare in modo condiviso il primo tariffario di riferimento. Non ci troviamo davanti a nuovi aumenti, ma a giuste tariffe”.Per Giuseppe Civati (PD) è ora importante “promuovere politiche che puntino al recupero degli inerti, ovvero di materiali già utilizzati, superando le contrapposizioni esistenti tra le esigenze degli operatori e quelle di tutela del territorio e trovando così un giusto punto di equilibrio”. Valerio Bettoni (UdC) ha infine posto l’attenzione sulla possibilità di recuperare materiale direttamente da fiumi e torrenti, risparmiando dall’escavazione importanti porzioni di territorio, ma Giangiacomo Longoni ha evidenziato come occorra fare molta attenzione, perché interventi artificiali di questo tipo possono produrre danni irreparabili al sistema fluviale.

(biass)

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 VI Commissione

(NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE)

Piani cave: in Commissione Ambiente il via alla riforma della legge.
Istituito oggi gruppo di lavoro ristretto presieduto dal presidente Giosuè Frosio

In Commissione anche il regolamento sulla predisposizione dei piani cave
e l’adeguamento delle tariffe di escavazione


Milano, 28 settembre 2011 Più rigore nelle opere di bonifica, recepimento obbligatorio della Valutazione Ambientale Strategica, più poteri alle Province (o ai soggetti territoriali che ne assorbiranno le funzioni), inasprimento delle sanzioni per gli illeciti, agevolazioni per le imprese escavatrici virtuose.
Sono questi i punti principali su cui poggia la riforma della legge che regola l’attività delle cave minerarie lombarde che ha preso il via in Commissione “Ambiente”, dove oggi su questo tema è stato formalizzato un gruppo di lavoro ristretto che sarà composto dal Presidente della Commissione Giosuè Frosio (Lega Nord ), dal Vice Presidente Angelo Giammario (PdL) e dai Consiglieri Giangiacomo Longoni (Lega Nord), Giuseppe Civati e Angelo Costanzo (PD), Giulio Cavalli (SEL), Gabriele Sola (IdV) e Valerio Bettoni (UdC).
Sul tavolo tre diversi progetti di legge che si propongono di modificare e aggiornare la legge regionale n.14 del 1998 in materia di piani cave: uno sottoscritto dalla Lega Nord, uno presentato dal Partito Democratico e uno dall’Italia dei Valori.
“Ci siamo presi due settimane di tempo –aggiunge il Presidente Giosuè Frosio- per capire se e quanto il nuovo regolamento per la formazione dei piani cave provinciali proposto oggi dalla Giunta regionale potrà incidere sulla riforma in discussione. Nella seduta di settimana prossima approveremo anche l’adeguamento delle tariffe di escavazione”.
Rispetto alla proposta della Giunta, che ha utilizzato come parametro di riferimento l’indice IPCA (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato, ovvero depurato dagli effetti delle variazioni di prezzo dei beni energetici importati), il Partito Democratico ha presentato un emendamento con cui triplica il costo a metro cubo per ciascuna categoria di escavazione (sabbia e ghiaia, argilla, pietre ornamentali, rocce a usi industriali, pietrisco e torba). Il relatore del provvedimento Giangiacomo Longoni (Lega Nord) ha preannunciato una propria controproposta in merito che dovrebbe essere intermedia tra le due finora avanzate.

(biass)

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VI Commissione

(NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE)

Ottimale gestione dei rifiuti speciali è la sfida prioritaria:
presentati in Commissione Ambiente gli indirizzi
per la programmazione regionale in materia di rifiuti

Entro fine 2012 differenziata al 65%, incentivate le bonifiche di aree contaminate


Milano, 28 settembre 2011Una ottimale gestione dei rifiuti speciali è la sfida prioritaria che Regione Lombardia si è posta nella programmazione della gestione dei rifiuti per i prossimi anni, con particolare attenzione ai materiali isolanti, all’amianto, alla parte non metallica dei veicoli rottamati, ai fanghi di depurazione e agli inerti. Inoltre entro il 31 dicembre 2012 la soglia regionale della raccolta differenziata dovrà essere pari almeno al 65% e la Lombardia dovrà essere autosufficiente nello smaltimento dei rifiuti urbani. Infine particolare attenzione dovrà essere posta alla bonifica dei siti contaminati, con un accelerazione dei tempi di intervento e messa in sicurezza delle aree coinvolte.
Sono questi gli indirizzi in materia di gestione dei rifiuti in discussione in Commissione “Ambiente e Protezione Civile” presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord) e che la Giunta regionale dovrà avere come riferimenti nel periodo temporale 2013-2020 in concomitanza con le date stabilite dal Pacchetto Clima dell’Unione Europea. Il presidente Frosio ha oggi annunciato alla Commissione che su questo tema dalla prossima settimana partiranno le audizioni coi soggetti interessati e già sono stati calendarizzati incontri con Arpa Lombardia, Legambiente e le Province di Brescia e Pavia.
La Lombardia da sola produce circa il 20% dei rifiuti speciali non pericolosi e il 30% di quelli pericolosi su scala nazionale, con una produzione totale annua pari a 22 milioni e mezzo di tonnellate. “Il documento di programmazione per la gestione dei rifiuti speciali –ha spiegato il relatore del provvedimento Angelo Giammario (PdL)- dovrà avere come obiettivi principali la riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti speciali prodotti, favorire la possibilità di riutilizzo nonché verificare la compatibilità ambientale degli impianti adibiti al trattamento dei rifiuti stessi”.
In particolare sul fronte dello smaltimento dell’amianto, stimando tuttora l’esistenza in Lombardia di oltre 3 milioni di metri quadrati di coperture in cemento-amianto e considerata la mancanza di impianti sufficienti, Regione Lombardia dovrà incentivare la realizzazione di impianti innovativi per l’inertizzazione e il successivo recupero dell’amianto riducendo così l’esportazione all’estero, con l’obiettivo di rimuovere completamente la presenza di amianto sul territorio regionale entro il 2015.
La realizzazione di nuovi impianti adeguatamente attrezzati sarà favorita anche per lo smaltimento della parte non metallica dei veicoli rottamati, che rappresenta circa il 25% del peso totale e che viene avviata a frantumazione. In grande crescita è pure la produzione di rifiuti inerti (in Lombardia oltre un milione di tonnellate all’anno): in tal campo saranno favorite politiche che puntano sul recupero di tali materiali incentivando impianti di lavorazione di materiali inerti da riciclaggio a vantaggio di una minore cavazione.
Per quanto concerne invece la bonifica delle aree inquinate, il provvedimento in discussione in Commissione Ambiente evidenzia come sul territorio lombardo sono presenti 7 siti inquinati di interesse nazionale (ex Falck di Sesto San Giovanni, Bovisa Gasometri di Milano, Caffaro a Brescia, Passirano e Castegnato, Polo Chimico di Rodano e Pioltello (MI), Laghi di Mantova e Polo chimico (MN), ex Fibronit a Broni (PV) e Cascina Gazzera a Cerro al Lambro): inoltre Regione Lombardia gestisce direttamente i procedimenti amministrativi per 49 siti che presentano problematiche di contaminazione, mentre sono 1092 i siti iscritti all’anagrafe regionale per i quali è stato concluso positivamente l’iter di bonifica: su 93 siti la cui bonifica è stata finanziata da Regione Lombardia, 34 sono già stati messi a norma. “Obiettivo del piano regionale di bonifica –ha evidenziato Giammario (PdL)- dovrà essere quello di fornire supporto tecnico e amministrativo ai Comuni e agli Enti locali ai quali fanno capo le procedure di bonifica, puntando su una successiva valorizzazione delle aree in termini di riqualificazione urbanistica e favorendo lo smaltimento dei rifiuti provenienti dai siti contaminati in idonei poli autorizzati da individuarsi nei rispettivi piani provinciali”.
Infine, per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti urbani, resta confermato l’obiettivo del raggiungimento entro il 31 dicembre 2012 del limite minimo del 65% per la raccolta differenziata: allo stato attuale le province di Cremona, Lecco, Varese e Lodi già presentano dati vicini al 60%.
“Sicuramente -ha commentato Giuseppe Civati (PD)- occorre un piano di programmazione dove tra gli indirizzi sia data assoluta priorità e attenzione alla gestione dei rifiuti speciali. Senza dimenticarci –ha aggiunto Civati- che la questione dell’incenerimento non deve essere considerata in contraddizione con la raccolta differenziata: certi territori non possono continuare a giustificare basse percentuali di raccolta differenziata con la scusa della presenza di numerosi impianti di incenerimento”.

(biass)

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VI Commissione

(NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE)

 

Ambiente: Lombardia; avviato iter riforma leggi cave

 

Milano, 14 Settembre 2011 - Una riforma della legge che regola l'attivita' delle cave minerarie in Lombardia e' stata avviata, in spirito bipartisan, dalla commissione Ambiente del Consiglio regionale. L'intenzione dei legislatori e' anzitutto quella di aumentare i controlli e rendere piu' rigorose le attivita' di bonifica (Vas obbligatoria), inasprendo le multe per gli illeciti e attribuendo un ruolo centrale nella predisposizione dei piani cave alle singole Province o agli enti che in futuro dovessero sostituirle.

''Stiamo anche valutando la possibilita' - ha detto il presidente della commissione, Giosue' Frosio - di sospendere

tutte le autorizzazioni regionali agli operatori responsabili di danni all'ambiente, con la possibilita' di arrivare addirittura

all'esproprio dell'area qualora l'operatore non dovesse rispettare le prescrizioni di legge nemmeno in seguito a

richiami e sanzioni''. La commissione Ambiente ha avviato la discussione nella seduta odierna, sulla base di tre progetti di legge in materia, che sono stati presentati separatamente da Lega, Pd e Idv e che potrebbero poi convergere in un unico testo. (ANSA).

    

YN9-AA

14-SET-11 15:32 NNNN

 

                                                                                                                                                                                                               ____

VI Commissione

(NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE)

 

  Lombardia: in Regione al via la discussione su riforma legge piani cave

 

     

Milano, 14 Settembre 2011  - Piu' rigore nelle opere di bonifica, recepimento obbligatorio della valutazione ambientale

strategica, piu' poteri alle Province (o ai soggetti territoriali che ne assorbiranno le funzioni), inasprimento delle sanzioni per gli illeciti, agevolazioni per le imprese escavatrici virtuose. Sono questi i punti principali su cui poggia la riforma della legge che regola l'attivita' delle cave minerarie lombarde che ha preso il via oggi in commissione Ambiente.

Sul tavolo tre diversi progetti di legge che si propongono di modificare e aggiornare la legge regionale del 1998 in materia di piani cave: uno sottoscritto dalla Lega Nord, uno presentato dal Partito Democratico e uno dall'Italia dei Valori.

      ''Si tratta di tre proposte tra loro molto simili, e' presumibile che alla fine si giungera' ad accorparle in un unico

provvedimento che ci auguriamo possa essere condiviso all'unanimita' da tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale" auspica il presidente della commissione Giosue' Frosio (Lega Nord), che dei provvedimenti ne e' anche relatore. "L'esperienza del recente piano cave di Bergamo e quello di altre realta' come Varese –sottolinea Frosio- hanno evidenziato la necessita' di ammodernare e modificare la legge attuale, ormai vecchia di oltre tredici anni''.

Numerosi i punti su cui in commissione e' stata gia' trovata ampia convergenza: tra questi la necessita' di una

maggiore tutela ambientale anche attraverso il recepimento obbligatorio della Vas (valutazione ambientale strategica) come da normativa europea, l'introduzione di maggiore rigore e controlli nelle opere di recupero e di bonifica, l'inasprimento delle sanzioni pecuniarie per gli illeciti, l'attribuzione di un ruolo centrale nella predisposizione dei piani cave alle Province o ai soggetti territoriali che in futuro dovessero eventualmente assorbirne le funzioni.

''Stiamo valutando -spiega Frosio- anche la possibilita' di sospendere tutte le autorizzazioni regionali agli operatori

responsabili di danni all'ambiente, con la possibilita' di arrivare addirittura all'esproprio dell'area di proprieta' qualora l'operatore non dovesse rispettare le prescrizioni di legge nemmeno in seguito a richiami e sanzioni''.

Misure che il Presidente della commissione regionale non vuole siano pero' intese come strumenti intimidatori nei confronti degli imprenditori del settore. ''L'attivita' di escavazione e' fondamentale per l'intero comparto dell'edilizia -sottolinea Frosio- e dovere dell'istituzione e' favorire e agevolare coloro che operano in modo virtuoso''. Va in tale direzione l'ipotesi di prevedere nel nuovo provvedimento di legge strumenti che possano incentivare il recupero qualitativo di cave dismesse.

 

(Red-Ros/Ct/Adnkronos)

14-SET-11 14:03

NNNN

 

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Consiglio Regionale

I tartufi della Val Serina in provincia di Bergamo:
alla scoperta di una delle specie più pregiate di tartufo nero

Martedì 26 alle ore 13 conferenza stampa a Palazzo Pirelli

 

Milano, 25 luglio 2011 – Il tartufo nero della Val Serina in provincia di Bergamo sta conquistando mercati e appassionati in modo sempre maggiore riscuotendo grande consenso, al punto da segnalarsi come una delle specie di tartufo nero più pregiate tra quelle raccolte in Italia, tanto da aver ottenuto recentemente significativi riconoscimenti internazionali. E per contribuire alla loro promozione e valorizzazione, il presidente della Commissione regionale “Ambiente” Giosuè Frosio (Lega Nord) insieme al presidente della Commissione regionale “Agricoltura” Carlo Saffioti (PdL) terranno martedì 26 luglio alle ore 13 nella Sala Stampa (adiacente l’Aula consiliare) di Palazzo Pirelli a Milano una conferenza stampa alla quale prenderanno parte anche il sindaco del Comune di Bracca Marco Muttoni e l’assessore Margherita Molinari, il sindaco di Oltre il Colle Rosanna Manenti, il presidente dell’Associazione Tartufai Parco dei Colli di Bergamo Giuseppe Ciocchetti, il presidente dell’Associazione Tartufai bresciani Virgilio Vezzola e il professor Oliviero Cresta del distretto “Fontium et Mercatorum”. “Siamo consapevoli –evidenzia Giosuè Frosio- di come il tartufo nero costituisca per la Val Serina una ulteriore possibilità di promozione turistica ed enogastronomica, e al tempo stesso di come possa rappresentare una significativa promozione dell’eccellenza lombarda in ambito internazionale. Per questo come istituzioni ci sentiamo fortemente impegnate a sostenere e far conoscere questa importante risorsa”. Durante la conferenza stampa sarà illustrata la manifestazione che sarà organizzata a Bracca domenica 25 settembre, quando sarà realizzato “un percorso enogastronomico e sensoriale del tartufo nero della Val Serina” con una mostra mercato appositamente dedicata. In mattinata la sala polivalente comunale ospiterà un convegno a tema, mentre nel pomeriggio, dopo il pranzo a base di tartufo nero nei ristoranti locali, saranno organizzate visite alle tartufaie della zona, dimostrazioni di ricerca con cani da tartufo e degustazioni gratuite. Durante la manifestazione, esperti delle associazioni saranno presenti per illustrare le varie fasi di sviluppo de tartufo, dove cresce, i metodi di ricerca e di raccolta, mentre nelle sale del Comune verranno proiettate immagini che illustrano le varie specie, la loro ecologia, i periodi di maturazione ed il ciclo biologico che si svolge completamente sotto terra.

(biass)

 

                                                                                                                                                                                                               ___

Consiglio Regionale

(NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE)

 

Regioni: Lombardia; chiesto sostegno per Raduno Bersaglieri

MILANO, 25 Luglio 2011 - La Regione Lombardia sostenga la candidatura di Bergamo ad ospitare il raduno nazionale dei Bersaglieri, nel 2014. E' la richiesta bipartisan che avanzano alcuni consiglieri bergamaschi al Pirellone, con in prima linea Carlo Saffioti (Pdl), presidente della commissione Agricoltura. Il documento, sottoscritto anche da Giosue' Frosio e Roberto Pedretti (Lega); Mario Barboni e Maurizio Martina (Pd); Gabriele Sola (Idv) e Valerio Bettoni (Udc), impegna la giunta lombarda ''a fare ogni sforzo per garantire il sostegno morale ed economico'' alla proposta avanzata dalla sezione orobica 'A.Scattini' dell'associazione nazionale Bersaglieri di candidare la citta' di Bergamo ad ospitare il raduno annuale dei Bersaglieri nel 2014. La mozione sollecita anche il Pirellone a ''fornire all'associazione nazionale Bersaglieri di Bergamo quanto e' necessario per supportare la richiesta'', anche perche' ''e' doveroso rendere omaggio a un corpo militare che si e' distinto in pace e in guerra al servizio della Patria e della sua gente''.

(ANSA).

                                                                                                                                                                                                               ___

Bergamo News

Frosio, Lega - "Il sindaco di Ponteranica ha ragione: il 50% degli introiti viene speso per mantenere la struttura e il CdA. A Bergamo come in altre realtà lombarde".

 

"Consorzio, tagliamo i costi: le competenze passino alle Province"

             

22 Luglio 2011 - Il consigliere regionale della Lega Nord Giosuè Frosio interviene per sottolineare di essere in piena sintonia col sindaco di Ponteranica Cristiano Aldegani sul costo eccessivo del Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca e di altri simili (leggi): "Da recenti indagini effettuate emerge che il 50 per cento e oltre degli introiti viene speso per mantenere la struttura e il Consiglio di amministrazione. A Bergamo come in altre realtà lombarde. Un vero spreco". Una spesa eccessiva e soprattutto inutile, spiega Frosio, che è anche il presidente della Commissione ambiente al Pirellone: "Una spesa che obbliga di fatto la stessa Regione a intervenire con fondi propri per finanziare le opere che dovrebbe realizzare il consorzio. Tanto per ricordarne una cito i tre milioni e mezzo che la Lombardia ha elargito per sistemare gli argini della pianura bergamasca o i soldi erogati per il torrente Lesina". Senza contare, prosegue il consigliere, gli errori delle bollette che costringono gli utenti troppo spesso a muoversi e perdere tempo per farsi annullare doppioni o sbagli. Ma Giosuè Frosio non si limita a denunciare la situazione. Ha una proposta: passare le competenze dei consorzi alle Province, in modo che siano i consiglieri provinciali, che già percepiscono un compenso, a occuparsi del tema sponde. "Sarebbe un bel segnale, e credo sia tecnicamente fattibile, che va nella direzione di tagliare i costi della politica e rendere efficiente un servizio"

                                                                                                                                                                                                               ____

VI Commissione

(NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE)

 

Regioni: Lombardia; Commissione si impegna per fiume Olona

MILANO, 18 Luglio 2011 - Un forte impegno per la tutela delle acque del fiume Olona, che scorre fra le province di
Varese e di Milano, e' stato preso dalla commissione Ambiente del Consiglio regionale lombardo, che mercoledi' ha tenuto un vertice a Fagnano Olona, seguito da un sopralluogo.  Sara', in particolare, la Provincia di Varese l'ente
coordinatore delle attivita' anti-inquinamento (del fiume e, insieme, del territorio circostante), mentre i fondi necessari
verranno reperiti dalla stessa Regione e dai Comuni interessati. Il presidente della commissione Ambiente, Giosue' Frosio (Lega), ha assicurato che nel lavoro in Consiglio si terra' conto delle osservazioni avanzate dai sindaci della zona, nell'incontro di Fagnano. ''Mi sembra importante e prioritario avviare una programmazione decisa e forte che dia soluzioni radicali e complessive ai problemi del servizio idrico integrato e della salvaguardia del territorio - ha osservato Frosio -. Inoltre per quanto riguarda il reperimento dei fondi occorrera' lavorare affinche' vengano sbloccati i 100 milioni a disposizione dei Comuni della Valle Olona ma che non possono essere spesi dagli stessi in ottemperanza al Patto di stabilita'''. All'incontro era presente anche il consigliere regionale della Lega, Giangiacomo Longoni, che sull'inquinamento dell'Olona ha piu' volte sollecitato l'attenzione del Consiglio, oltre alla sua collega di partito Luciana Ruffinelli e al consigliere Pd Stefano Tosi.

(ANSA).

                                                                                                                                                                                                               ____

VI Commissione

OMNIMILANO

Olona, Commissione Ambiente: Fiume al centro delle priorità di EXPO 2015

 

Milano, 14 Luglio 2011 – Sarà la Provincia di Varese l'ente coordinatore di tutti gli interventi per la tutela della qualità delle acque del fiume Olona e del territorio circostante, mentre fondi saranno reperiti dal bilancio regionale e dai

Comuni, attraverso il servizio idrico integrato. Sono queste le principali indicazioni emerse oggi all'incontro che la Commissione consiliare Ambiente e protezione civile, presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord), ha avuto a Fagnano Olona (VA), nella sede del Comune, con i sindaci del territorio e tutti gli enti preposti alla salvaguardia ambientale

del corso d'acqua. "L'incontro di oggi è stato molto significativo e proficuo grazie alle puntualizzazioni avanzate dai Sindaci su cui la Commissione dovrà lavorare nei prossimi mesi -ha dichiarato il Presidente Frosio -. Mi sembra importante e prioritario avviare una programmazione decisa e forte che dia soluzioni radicali e complessive delle problematiche del servizio idrico integrato e della salvaguardia del territorio. Inoltre, per quanto riguarda il reperimento dei fondi occorrerà lavorare affinché vengano sbloccati i 100milioni a disposizione dei Comuni della valle Olona ma che non possono essere spesi dagli stessi in ottemperanza al Patto di stabilità. In tal senso, occorre attendere le norme della Finanziaria nazionale che sembra andare nella direzione della premialità dei Comuni virtuosi". Soddisfazione per i risultati emersi dall'incontro è stata espressa anche dal consigliere Giangiacomo Longoni (Lega Nord) il quale ha voluto ringraziare la Provincia per la centralità che assumerà nel coordinamento dei progetti che verranno presentai dai Comuni. "Inoltre – ha aggiunto l'esponente leghista - attraverso gli uffici dell'assessorato regionale nei prossimi mesi si comincerà a lavorare sulle ipotesi da inserire nel bilancio regionale di previsione per il 2012, individuando i canali di co-finanziamento. Tutto ciò, ci tengo a sottolinearlo, è stato possibile grazie alla grande opera di sensibilizzazione messa in

atto in questi mesi dai cittadini, singoli ed associati, che hanno denunciato lo stato di inquinamento del fiume". La consigliera Luciana Ruffinelli (Lega Nord), ha ricordato l'impegno fin qui svolto dalla Giunta regionale per il completamento del riassesto idrogeologico del fiume "intervento che ha visto un ultimo stanziamento regionale di

5milioni di euro. Inoltre, la Regione ha commissionato ad ARPA uno studio straordinario sull'Olona, a conferma della centralità assunta in questa nuova legislatura regionale dalle tematiche ambientali, tenendo anche conto delle esigenze produttive del territorio". Insomma, il fiume Olona torna al centro delle politiche ambientali regionali anche in vista di EXPO 2015 che, oltre ad avere come tema proprio quello dell'acqua e della nutrizione, si terrà a pochi chilometri dai luoghi in questione. Proprio questo il punto di vista del consigliere Stefano Tosi (PD) che ha ribadito "la necessità di rafforzare la priorità degli interventi già previsti nel contratto di fiume e nel futuro piano d'ambito, recuperando una maggiore efficienza e chiarezza normativa sul ruolo della Provincia". Sul piano operativo il consigliere Tosi ha

inoltre lanciato la proposta di collegare la pista ciclabile che si snoda lungo l'Olona fino alla sede dell'EXPO. Dopo l'incontro, coordinato dal sindaco di Fagnano Marco Roncari e cui hanno partecipato per la Regione Viavia Iacone, dirigente della Struttura Pianificazione acque della DG Ambiente ed Enzo Lucchini, Presidente ARPA, i primi cittadini della valle Olona (da Fagnano Olona, Castellanza, Gorla Maggiore e Gorla Minore, Marnate, Olgiate, Solbiate, Cairate e Legnano) la Commissione ha effettuato un sopralluogo allo scolmatore di Fagnano per verificare lo stato di salute del corso d'acqua.

 

red

                                                                                                                                                                                                               ____

VI Commissione

Più fondi per la Protezione civile e il pronto intervento:
stanziati dalla Commissione Ambiente nella manovra di assestamento

Il presidente Giosuè Frosio: “Servono risorse aggiuntive per la prima emergenza, le spese non devono gravare in modo consistente sui Comuni” 

Milano, 12 Luglio 2011 - Aumentano i fondi regionali a disposizione delle organizzazioni di Protezione civile e per il pronto intervento. Lo ha deciso questa mattina la Commissione "Ambiente e Protezione civile" presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord), che ha approvato a maggioranza in sede consultiva l'assestamento di bilancio di cui è stato relatore Angelo Giammario (PdL). Il provvedimento andrà in Aula il 26 e 27 luglio. In particolare, nel triennio 2011-2013, 4 milioni e 165mila euro saranno destinati alla manutenzione e al potenziamento della Sala Operativa della Protezione Civile, mentre nel 2011 saranno assicurati 2 milioni di euro aggiuntivi per il potenziamento delle organizzazioni di volontariato di protezione civile e 1 milione di euro per la pianificazione dell'emergenza locale. "Anche per il biennio successivo -spiega il presidente Giosuè Frosio- abbiamo assicurato analoghi stanziamenti, consapevoli comunque che molto vada fatto ancora per recuperare risorse integrative, in particolare a beneficio dei piccoli Comuni, soprattutto quelli montani, che oggi devono far fronte anche di tasca propria a eventuali emergenze. In ogni caso su questo fronte l'attenzione della Commissione da me presieduta è massima, come testimoniano anche le prime misure varate con questo assestamento a seguito di precise e tempestive richieste che abbiamo avanzato all'assessorato regionale competente e che anche nei prossimi mesi continueremo ad avanzare". Il parere contrario del Partito Democratico è stato motivato da Angelo Costanzo: "C'è ancora troppa confusione in materia di energie rinnovabili sia per quanto concerne i criteri di localizzazione degli impianti che dei siti, serve una "moratoria" che consenta la salvaguardia del territorio in attesa di norme definite e definitive. Altrimenti -ha aggiunto Costanzo- c'è il rischio di possibili speculazioni su territori oggi agricoli". Il Partito Democratico ha anche lamentato la necessità di attribuire un ruolo preciso alle Province nella pianificazione dei piani energetici. Tra gli interventi più significativi in materia ambientale previsti da questa manovra, si evidenzia l'incremento di un milione e mezzo di euro per bandi e programmi che incentivano lo sviluppo di strumenti di sostenibilità ambientale e 50 milioni di euro distribuiti sul triennio 2011-2013 per la diffusione della Banda Ultra Larga.

Red

                                                                                                                                                                                                               ____

VI Commissione

 (NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE)

Regioni: Lombardia; inquinamento, sopralluogo Fiume Olona

MILANO, 11 Luglio 2011 - Per verificare lo stato di salute del fiume Olona, fra le province di Varese e di Milano, una delegazione della commissione Ambiente del Consiglio regionale della Lombardia effettuera' mercoledi' mattina un sopralluogo. L'appuntamento e' alle 10.30 nella sede comunale di Fagnano Olona, nel Varesotto. A sollecitare l'attenzione della commissione presieduta dal leghista Giosue' Frosio e' stato proprio il Carroccio, con il consigliere regionale Giangiacomo Longoni che insieme ad altri colleghi di partito ha anche depositato un'interrogazione all'aula per per chiedere agli assessori competenti di allertare con urgenza l'Arpa e l'Asl in merito alla situazione di degrado del fiume Olona, per rispondere ai sempre piu' frequenti segnali di allarme provenienti dai residenti dei comuni situati lungo le sponde del fiume''. Al sopralluogo prenderanno parte esponenti di maggioranza e di opposizione, e anche la presidente della commissione Cultura Luciana Ruffinelli.

(ANSA).

                                                                                                                                                                                                               ____

Ln – Lombardia

Bergamo, Presentato Documento Strategico 2012-1

Gli Assessori Belotti e Raimondi al Tavolo di Coordinamento

Bergamo, 30 Giugno 2011 -  Istituzionale, economica, sociale e territoriale. Sono queste le quattro macro aree presenti nel Documento strategico annuale (che da quest'anno ha preso il posto del Dpfr, il documento di programmazione finanziaria regionale) illustrato oggi durante il tavolo territoriale dagli assessori regionali al territorio e Urbanistica Daniele Belotti e all' Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi. Presenti anche i consiglieri regionali Mario Barboni e Giosuè Frosio. Linea comune delle quattro macro aree, hanno evidenziato gli assessori, è il confronto costante col territorio. Il Dsa - è stato spiegato - è l'aggiornamento annuale del programma regionale di sviluppo, cioè l'atto più importante di ogni legislatura, quello che condiziona più di ogni altro la politica regionale. Anche quest'anno Regione Lombardia, nonostante i vincoli del Patto di stabilità, è riuscita a garantire l'attuazione delle sue politiche sul territorio. AREA ISTITUZIONALE- Illustra le strategie per le riforme istituzionali, per una maggiore autonomia della Regione, per l'efficienza, la semplificazione e la digitalizzazione nella pubblica amministrazione. AREA ECONOMICA - Delinea una politica innovativa che mette le imprese al centro dell'economia regionale. Regione Lombardia ha attivato un servizio di affiancamento per aiutare le aziende che ne hanno bisogno ad uscire dalla crisi. AREA SOCIALE - Conferma le linee già intraprese da Regione Lombardia a difesa della famiglia e dei più fragili. AREA TERRITORIALE - Particolare attenzione è data alla qualità, alla sicurezza, alle infrastrutture e alla mobilità sostenibile, alla tutela e valorizzazione delle risorse idriche e alla transazione verso sistemi energetici più sostenibili.

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                                                                                                                                                                                                               ____

Consiglio Regionale

150 Vette d’Italia” e “Orobie Skyraid 2011”: martedì 5 luglio la presentazione in Consiglio regionale

 

Milano, 1 luglio 2011 – In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità nazionale, domenica 10 luglio il Cai bergamasco organizza la contemporanea ascesa a 150 vette orobiche lombarde.
L’iniziativa sarà presentata in conferenza stampa martedì 5 luglio alle ore 13 nella Sala Stampa di Palazzo Pirelli a Milano (adiacente l’Aula consiliare), alla presenza del Presidente del Comitato regionale per il 150° dell’Unità d’Italia Carlo Saffioti (PdL), del Vice Presidente del Comitato Fabrizio Santantonio (PD), del Presidente della Commissione regionale “Ambiente e Protezione civile” Giosuè Frosio(Lega Nord), del neo Presidente dal Cai Piermario Marcolin e del past-president Paolo Valoti. L’iniziativa, ribattezzata “150 Vette d’Italia”, vedrà il coinvolgimento di tutte le sezioni del Cai bergamasco e la partecipazione contemporanea di oltre un migliaio di soci e appassionati escursionisti: si salirà su vette di ogni livello, dal Canto Alto (appena fuori Bergamo, colle simbolo della Città dei Mille) alle cime dei tre “giganti delle Orobie”: il Pizzo Coca (3.052 metri), il Pizzo Redorta e il Pizzo Scais (entrambi a 3.031 metri).
In occasione della conferenza stampa, sarà presentata anche l’iniziativa della domenica successiva, 17 luglio, che coinciderà con la quinta edizione della Orobie Skyraid, corsa d’alta quota resa celebre dalla straordinaria impresa compiuta da Mario Poletti nel 2007, capace di percorrere gli 84 chilometri del Sentiero delle Orobie in 8 ore e 52 minuti. Quest’anno, come anticipato da Mario Poletti, che prenderà anch’egli parte alla presentazione di martedì 5 luglio a Palazzo Pirelli, la Orobie Skyraid prevede novità assolute: niente più staffetta a tre sull’intero percorso, ma prova singola di 27 chilometri con partenza e arrivo al Passo delle Presolana, in località Donico. Il percorso toccherà Malga Cassinelli, Cappella Savina, il rifugio Rino Olmo, il Passo Scagnello, il rifugio Albani, il Passo della Porta e Cima Visolo, per quella che si preannuncia già come una grande giornata di festa della montagna. Tra gli eventi collaterali resta confermata la Family Run di 6 chilometri per grandi e piccoli, che vedrà la partecipazione di testimonial d’eccezione.

 

(biass)

                                                                                                                                                                                                               ____

Consiglio Regionale

Parchi, Pedretti e Frosio: “L’allarmismo di Grassi è ingiustificato”

In merito alle dichiarazioni del Presidente delle Orobie Bergamasche, Franco Grassi, sono intervenuti il Consigliere regionale della Lega Nord, Roberto Pedretti, e il presidente della VI Commissione, Giosuè Frosio. “Il presidente Grassi fa del ‘terrorismo’ gratuito – dichiarano il consigliere Roberto Pedretti e il presidente della VI Commissione, Giosuè Frosionon supportato in alcun modo dalle disposizioni che sono oggi in discussione in Consiglio regionale. Innanzitutto vorremmo ricordare che le quote di partecipazione nel nuovo Ente pubblico saranno esattamente identiche a quelle in essere nell’attuale gestione. Pertanto – proseguono gli esponenti del Carroccio – non sarà in alcun modo necessario riconvocare l’assemblea degli Enti locali che fanno parte del Parco. Inoltre vorremmo rassicurare tutti gli Enti locali aderenti al Parco delle Orobie  - proseguono Pedretti e Frosio - che non saranno tenuti al pagamento di alcuna quota di partecipazione in quanto le norme in approvazione confermano le previsioni della legge istitutiva. Peraltro tengiamo a precisare che con questa nuova norma regionale non si provvede allo scioglimento dei parchi, ma alla loro trasformazione ai sensi della normativa statale. Grassi deve prendere anche atto del fatto che non potevamo, in questa fase legislativa, elaborare delle norme ad hoc solo per il Parco delle Orobie, tralasciando le esigenze di tutti gli altri Parchi lombardi. Mi impegneremo pertanto – concludono i consiglieri leghistii - nella successiva proposta di legge già annunciata dalla Giunta, a recepire ogni possibile istanza locale affinché il Parco non sia, e non diventi, solo un luogo di divieti e limitazioni, bensì un momento di integrazione fra gli interessi di tutela e le legittime prerogative  di agricoltori, cacciatori ed imprenditori e associazioni ambientaliste del territorio. Fa specie che Grassi, presidente ‘non autoctono’ del Parco miri più a salvaguardare la propria posizione rispetto alle reali problematiche del Parco stesso. Non a caso fa sponda sul consigliere Bettoni il quale fa finta di non capire lo spirito della legge e cerca esclusivamente di avere visibilità mediatica senza proporre soluzioni alternative”. I consiglieri si chiedono a questo punto: “Bettoni, nei suoi dieci anni da presidente della Provincia di Bergamo, ha fatto tutto quello di competenza al fine di tutelare i comuni all’interno del Parco?”. “La legge nei suoi concetti non cambia l’assetto esistente – aggiungono i consiglieri regionali della Lega Nord - . Nei fatti concederà agli amministratori dei Comuni, che sono molto attenti, la facoltà di scegliere il nuovo direttore del Parco, figura che per sua natura deve ottenere la più ampia condivisione possibile. Grassi minaccia di non convocare l’assemblea? – concludono Pedretti e Frosiopeccato che non tocchi a lui convocare l’assemblea”.

                                                                                                                                                                                                               ____

VI Commissione

(NOTIZIARIO CONSIGLIO REGIONALE)

Regioni: Lombardia; Amianto, Procede iter Legge

MILANO, 6 Giugno 2011 - Prosegue la discussione del progetto di legge chiamato a stabilire norme organiche sullo smaltimento dell'amianto in Lombardia: mercoledi' mattina tornera' a riunirsi il gruppo di lavoro composto dalla commissione Ambiente del Consiglio regionale, in cui trovera' luce il testo definitivo da mandare all'aula. Il provvedimento vede impegnate in un lavoro comune maggioranza e opposizioni. Per dare un'attenzione maggiore al progetto di legge e' stato anche deciso di sdoppiare l'esame delle norme in due sottogruppi. Uno in ambito sanitario', che si occupera' di quegli aspetti legati alla cura di chi viene colpito dall'inquinamento da amianto, e uno che fa capo all'Ambiente per gli aspetti maggiormente inerenti allo smaltimento e alla bonifica. La commissione presieduta da Giosue' Frosio (lega Nord) ha continuato anche le audizioni in merito al documento: nell'ultima seduta e' stata ascoltata una delegazione del Comune di Sesto San Giovanni (Milano).

(ANSA).

                                                                                                                                                                                                               ____

Consiglio Regionale

Convegno “Amianto: un problema, tante soluzioni”
oggi all’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli

Il Presidente della Commissione Ambiente Giosuè Frosio: “Procedere quanto prima con gli interramenti in sicurezza, quindi realizzare gli impianti”

 

Milano, 30 maggio 2011 – “Per risolvere i problemi più urgenti in materia di smaltimento dell’amianto, occorre quanto prima procedere con gli interramenti in sicurezza, quindi realizzare gli impianti di trattamento, smaltimento e riutilizzo dei quali abbiamo già validi esempi”. Lo ha ribadito il Presidente della Commissione regionale “Ambiente e Protezione civile” Giosuè Frosio intervenendo questa mattina al convegno “Amianto: un problema, tante soluzioni” organizzato dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente e dall’Assessorato regionale al Territorio e Urbanistica all’Auditorium Giorgio Gaber di Palazzo Pirelli. “Gli stessi impianti –ha aggiunto Frosio- potrebbero poi procedere allo stoccaggio anche dell’amianto interrato nei casi in cui non dovessero essere garantite tutte le condizioni di massima e assoluta sicurezza. Solo così potremo agire in tempi rapidi e certi, affrontando in modo serio il problema dell’amianto, come ci hanno chiesto oggi anche le associazioni ambientaliste intervenute”. 
A introdurre i lavori del convegno è stato l’Assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti. Durante la mattinata sono intervenuti tra gli altri anche Alessandro Cavallo dell’Università degli Studi di Milano, la presidente del Comitato Scientifico di Edizioni Ambiente Paola Ficco, Enrico Zini di Arpa Lombardia, il Presidente regionale di Legambiente Damiano Di Simine e Stefano Apuzzo di Amici della Terra Gaia Onlus. Nel pomeriggio spazio ad alcuni esempi concreti di tecnologie applicate al trattamento, smaltimento e riutilizzo dell’amianto, con l’illustrazione dei casi di Aspireco, Zetadi, Ssistemi, Ecodeco e Cynergi, e anche di alcune situazioni estere come quelle di Avl Ludwigsburg in Germania e di Inertam in Francia. “Il tema dell’amianto è da sempre al centro dell’attenzione di Regione Lombardia- spiega Giosuè Frosio-  con l’obiettivo di gestire il potenziale pericolo derivante dalla presenza di amianto negli edifici, nei manufatti e nelle coperture. La nuova legge regionale che stiamo predisponendo in Commissione cercherà di fornire strumenti efficaci e agevolare azioni concrete per favorire lo smaltimento e la bonifica: stiamo lavorando di concerto con la Commissione Sanità e mi auguro che il provvedimento finale possa trovare la condivisione unanime di tutte le forze politiche presenti in Commissione”.

(biass)

                                                                                                                                                                                                               ___

Consiglio Regionale

Convegno “Amianto: un problema, tante soluzioni”
lunedì 30 all’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli

Apriranno gli interventi di Roberto Formigoni e dell’Assessore Daniele Belotti, conclusioni affidate al Presidente della Commissione Ambiente Giosuè Frosio

Milano, 27 maggio 2011 – “Amianto: un problema, tante soluzioni”. E’ questo il tema del convegno organizzato dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente e dall’Assessorato regionale al Territorio e Urbanistica, che si terrà nella giornata di lunedì 30 maggio a partire dalle ore 9.30 all’Auditorium Giorgio Gaber di Palazzo Pirelli a Milano. A introdurre i lavori saranno il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e l’Assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, mentre le conclusioni della mattinata saranno affidate al Presidente della Commissione regionale “Ambiente e Protezione civile” Giosuè Frosio. “Il tema dell’amianto è da sempre al centro dell’attenzione di Regione Lombardia- spiega Giosuè Frosiocon l’obiettivo di gestire il potenziale pericolo derivante dalla presenza di amianto negli edifici, nei manufatti e nelle coperture. La nuova legge regionale che stiamo predisponendo in Commissione cercherà di fornire strumenti efficaci e agevolare azioni concrete per favorire lo smaltimento e la bonifica: stiamo lavorando di concerto con la Commissione Sanità e mi auguro che il provvedimento finale possa dare risposte importanti anche a molte delle domande che questo convegno potrà suscitare”. Il convegno tratterà il tema della neutralizzazione e del corretto smaltimento dell’amianto, aggiornando gli amministratori locali egli addetti ai lavori su quanto è stato e sarà fatto dalla Regione, nonché su alcune delle migliori tecniche utilizzate in Italia e all’estero volte a rendere l’amianto innocuo per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Durante la mattinata, interverranno tra gli altri anche Alessandro Cavallo dell’Università degli Studi di Milano, la presidente del Comitato Scientifico di Edizioni Ambiente Paola Ficco, Enrico Zini di Arpa Lombardia, il Presidente regionale di Legambiente Damiano Di Simine e Stefano Apuzzo di Amici della Terra Gaia Onlus. Nel pomeriggio invece spazio ad alcuni esempi concreti di tecnologie applicate al trattamento, smaltimento e riutilizzo dell’amianto, con l’illustrazione dei casi di Aspireco, Zetadi, Ssistemi, Ecodeco e Cynergi, e anche di alcune situazioni estere come quelle di Avl Ludwigsburg in Germania e di Inertam in Francia.

(biass)

                                                                                                                                                                                                               ____

Consiglio Regionale

L’istituzione regionale premia l’Atalanta neopromossa in serie A:
la consegna del riconoscimento avvenuta oggi a Palazzo Pirelli

Presenti il Presidente Formigoni, gli assessori Belotti e Raimondi, i Vice Presidenti del Consiglio Nicoli e Penati
e i Consiglieri Barboni, Bettoni, Frosio, Martina, Saffioti e Sola

Milano, 24 maggio 2011 – Un premio e un riconoscimento per l’Atalanta che fa ritorno nella massima serie calcistica italiana. E’ quello che è stato consegnato oggi a Palazzo Pirelli in Sala Gonfalone durante una cerimonia voluta dall’istituzione regionale per festeggiare la promozione in Serie A dell'Atalanta.
L'iniziativa è stata promossa dal Presidente del Consiglio Regionale Davide Boni di comune accordo con l’intera Assemblea lombarda e la Giunta: vi hanno preso parte il Presidente della Regione Roberto Formigoni, l’Assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, l’Assessore regionale all’Ambiente Marcello Raimondi, il Vice Presidente del Consiglio Franco Nicoli Cristiani e il Vice Presidente Filippo Penati, i presidenti di Commissione Giosuè Frosio e Carlo Saffioti, e i Consiglieri regionali bergamaschi Maurizio Martina, Valerio Bettoni, Gabriele Sola e Mario Barboni.
Per l'Atalanta erano presenti il Presidente della società Antonio Percassi, il direttore generale Roberto Spagnolo e una delegazione della squadra guidata dal capitano Cristiano Doni.
“La promozione dell’Atalanta – ha detto Roberto Formigoni, consegnando il premio a Percassi- è un messaggio sportivo, ma anche economico e sociale importante, che fa bene alla nostra regione”. Soddisfatto il presidente Antonio Percassi che ha ribadito come “l’Atalanta è Bergamo, e pertanto questo riconoscimento va sì alla squadra ma anche e soprattutto all’intera città e provincia bergamasca”.
Al presidente nerazzurro un altro riconoscimento è stato donato dal Vice Presidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani (PdL) a nome del Presidente Boni e dell’intera assemblea regionale lombarda: “Anche se a qualcuno potrà sembrare strano –ha evidenziato Nicoli-  da bresciano mi complimento e mi congratulo vivamente con la società e la squadra bergamasca dell’Atalanta per il grande risultato conseguito”. A lui ha simpaticamente fatto eco il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni: “Un grazie sentito al Vice Presidente Nicoli, un bresciano che ha il coraggio di venire qui in mezzo a tanti atalantini dopo una stagione come questa merita rispetto e ammirazione: poi magari un giorno si rifaranno anche loro”.
Il Vice Presidente Filippo Penati (PD) ha sottolineato come questo sia “un momento di grande soddisfazione” rimarcando che “l’Atalanta è la squadra che vanta più campionati in serie A fra le squadre che non fanno riferimento e non sono espressione diretta di città capoluoghi di Regione, un ulteriore nota di merito e di pregio per la società bergamasca”.
L’Assessore al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti (Lega Nord) ha annunciato con grande fiducia e convinzione che “questa è la prima volta che l’Atalanta viene in Regione Lombardia, ma presto, quanto prima, ne seguirà una seconda per festeggiare traguardi ancora più prestigiosi”. Complimenti sono stati espressi anche dall’Assessore all’Ambiente Marcello Raimondi, che ha puntato l’attenzione su come “la simpatia e l’entusiasmo che questa squadra sta suscitando in città è testimonianza reale di come questa società abbia saputo coinvolgere al meglio anche le famiglie e i bambini”. Per il Presidente della Commissione Ambiente Giosuè Frosio (Lega Nord) “questa promozione porta ulteriore serenità in città e provincia e può essere anche un traino importante per l’economia e il turismo bergamasco, soprattutto in un momento di difficoltà come questo”. “Orgoglioso di essere atalantino” si è definito il presidente della Commissione Agricoltura Carlo Saffioti (PdL), che ha aggiunto: “Oggi premiamo con grande gioia una squadra e una società che si sono distinte per la serietà, la tenacia e la simpatia che hanno dimostrato, perfettamente in linea con le caratteristiche del territorio bergamasco”.
Soddisfatto anche Maurizio Martina (PD): “Quella di oggi –ha detto- è la classica ciliegina sulla torta per chi, come me, ha seguito la squadra allo stadio per tutta la stagione, una stagione entusiasmante che contiamo ora di ripetere al meglio anche nella massima serie”. “La società saprà sicuramente allestire una compagine in grado di ben figurare e essere all’altezza anche in serie A –gli ha fatto eco Mario Barboni (PD)- e invito fortemente tutti i tifosi bergamaschi a sostenere con forza l’Atalanta allo stadio anche il prossimo anno”. Valerio Bettoni ha espresso soddisfazione nel vedere accolto il suo invito a premiare l’Atalanta in Regione: “E’ importante –ha sottolineato- che la Regione valorizzi non solo Milan e Inter, ma si ricordi anche di quelle squadre del territorio provinciale che rendono ugualmente onore alla Lombardia in ambito sportivo e calcistico”. La proposta di un premio regionale da attribuire alla squadra del presidente Percassi era partita anche da Gabriele Sola (IdV) che ha ribadito come “questa società e questa squadra affondano saldamente le loro radici nel tessuto sociale bergamasco e grande merito va all’Atalanta perché sa essere, anche e soprattutto a livello giovanile, una occasione importante di crescita e di formazione non solo sportiva per tanti ragazzi bergamaschi e italiani”.

(biass)

                                                                                                                                                                                                               ___

Consiglio Regionale

NOTIZIARIO

Regioni: Lombardia: primo ok per stop cava Varese

 (ANSA) - MILANO, 2 MAG - Via libera dalla commissione Ambiente al documento che chiede lo stralcio di Cantello dal piano cave della provincia di Varese. La risoluzione, promossa dalla Lega Nord e sottoscritta anche dai partiti di minoranza, impegna la Giunta regionale a rivedere il piu' in fretta possibile il piano cave varesino, cancellando quella parte in cui si prevedono nuove estrazioni di sabbia e ghiaia nella Cava Italinerti ex Coppa nel Comune di Cantello.

Nel documento, infatti, i consiglieri lombardi recepiscono le pressioni del territorio che invocano lo stop alle escavazioni.

Comuni e comitati di cittadini, infatti, si oppongono all'estrazione di un ulteriore un milione e mezzo di metri cubi necessario per la messa in sicurezza dell'ormai ex cava, aperta 25 anni fa senza autorizzazione. Enti locali e popolazione bocciano la ripresa dell'attivita' di scavo, perche' 'l'area e' inserita in zona di grande pregio ambientale'.

Il presidente della commissione Ambiente, Giosue' Frosio (Lega), ha garantito che si attivera' affinche' il documento possa esser iscritto all'ordine del giorno nella prossima seduta di Consiglio. (ANSA).

YN6-BAB

                                                                                                                                                                                                               ____

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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